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Val Trebbia, alla scoperta di una valle sorprendente.

Aggiornamento: 8 mar 2023

La Val Trebbia si estende tra la Liguria e l'Emilia nel cuore dell'appennino. Un territorio ricco di storia e di cultura tutto da scoprire.

La Val Trebbia è conosciuta principalmente per il fiume che l'attraversa, il Trebbia e per il bellissimo Borgo di Bobbio, ma in realtà sono tante le cose da sapere e da scoprire di questo scorcio di Appennino tra l'Emilia e la Liguria.


Il Trebbia nasce dal Monte Prelà in territorio ligure, più precisamente in provincia di Genova.

Nel suo percorso di oltre 110 km fino al Po, attraversa le province di Genova, Pavia e Piacenza.

Di questi 110 km circa 90 sono caratterizzati da un paesaggio montuoso/collinare che per larghi tratti lascia davvero a bocca aperta.


Il tratto più spettacolare a livello paesaggistico è indubbiamente quello tra Marsaglia e Bobbio.

Qui la natura ha formato le famose "anse del Trebbia", caratterizzate da profonde gole scavate dal fiume nei millenni.

Nel 2014 l'avvocato Umberto Fantigrossi ha avviato l'iter per candidare questo tratto di fiume a "sito protetto dall'UNESCO", ad oggi non si conoscono gli sviluppi ma si spera che questa candidatura possa essere portata a termine.


Questo tratto è anche molto frequentato dagli appassionati di canoa, purtroppo negli ultimi anni i cambiamenti climatici hanno notevolmente ridotto la portata del fiume, riducendo in modo considerevole la possibilità di pagaiare tra le anse del fiume.

Il periodo consigliato rimane tra febbraio e aprile.

Come base logistica consigliamo l'Ostello Val Trebbia di Marsaglia e per chi volesse noleggiare le canoe può rivolgersi all'associazione Rockandrivers


Il Trebbia

Il Trebbia è molto frequentato soprattutto nei mesi estivi, alcune meravigliose spiagge per il colore dell'acqua e della sabbia ricordano effettivamente scorci caraibici.

Alcuni post rilanciati su siti e social molto visitati, soprattutto nell'area lombarda/milanese, hanno creato però false aspettative. Il Trebbia è un fiume non un mare, ed ha un ecosistema molto fragile.

L'accesso è libero a tutti ma bisogna essere consapevoli delle attenzioni ed il rispetto che si deve avere sia per la natura che ci circonda che per le persone intorno a noi.

E soprattutto non abbandonate MAI rifiuti lungo il greto del fiume, lasciatelo come vorreste trovarlo.


La natura

Ma in Val Trebbia non c'è solo il fiume, anzi, vi sono tantissimi "tesori da scoprire" un po' come se fosse una caccia al tesoro in mezzo alla natura.

L’alta Val Trebbia è ricca sia di pascoli verdeggianti che di boschi ricchi di vegetazione e di fauna selvatica.

Tra querce, aceri, faggi e larici vivono molte specie animali come volpi, caprioli, cervi, poiane, cinghiali, aquile, falchi e lupi.

Le attrazioni a livello naturalistico più conosciute della Val Trebbia sono la Pietra Parcellara e la Pietra Perduca, il Monte Penice, il Monte Lesima, le cascate del Perino e il comprensorio dell'Antola intorno alla diga del Brugneto.

Ma vi sono tanti altri luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti come la Val Boreca, l'altopiano della Sella dei Generali, l'Aserei e il Monte Alfeo.



Lo sport in Val Trebbia

In mezzo a tanta natura selvaggia si può fare anche tanto sport.

Il trekking la fa da padrone, sono numerosissimi i sentieri e le escursioni, al link qui di seguito potete trovare un calendario con oltre 40 proposte per il 2023 con le guide del territorio https://www.valtrebbiaexperience.com/post/trekking-il-calendario

L'avvento delle e-bike consente anche ai meno allenati di esplorare la valle senza troppa fatica, se non ne avete una e volete provarla potete andare a Travo e noleggiarne una con o senza guida, qui a seguire trovate tutti i riferimenti https://www.valtrebbiaexperience.com/e-bike


In inverno invece è possibile sciare e ciasopolare al Passo del Penice, anche in questo caso potete noleggiare l'attrezzatura sul posto https://www.valtrebbiaexperience.com/post/monte-penice-sciare-e-ciaspolare-in-val-trebbia

Anche la Sella dei Generali è un luogo che assolutamente vi consigliamo per ciaspolare o per delle lunghe camminate quando non c'è la neve.


E possibile poi passeggiare a cavallo, tirare con l'arco, giocare a golf, per gli appassionati di ciclismo su strada vi sono tantissime strade poco frequentate che vale assolutamente la pena di provare.

L'unica condizione e che abbiate un buon allenamento, capita abbastanza frequentemente di trovare tratti in salita davvero impegnativi.

E poi evitate il più possibile la SS 45 soprattutto nel week end.



Bobbio e la Gioconda

Sicuramente a livello artistico e culturale Bobbio può essere considerata la Capitale della Val Trebbia.

San Colombano oltre 1600 anni fa ha segnato in modo indelebile la storia della valle. L'Abbazia di San Colombano, con i suoi meravigliosi chiostri ne è la testimonianza più diretta. Ma non possiamo dimenticare il castello Malaspina dal Verme, la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, la basilica della Beata Vergine dell’Aiuto e il Ponte Gobbo.

Proprio il Ponte Gobbo in questi ultimi tempi è agli onori delle cronache perché uno studio della ricercatrice Carla Glori sostiene che il ponte alle spalle della Gioconda di Leonardo da Vinci sia il Ponte Gobbo. Chissà se un giorno si riuscirà ad averne la certezza, certamente è suggestivo immaginare che il grande Leonardo abbia dipinto la sua Monna Lisa a Bobbio in Val Trebbia.

Leggi l'articolo dedicato a Bobbio https://www.valtrebbiaexperience.com/bobbio



Travo, Giana Anguissola e il Parco Archeologico.

Proseguiamo nel nostro viaggio nella valle e ci soffermiamo a Travo, il piccolo ed accogliente borgo è situato proprio ai piedi della Pietra Parcellara e della Pietra Perduca.

È un lungo molto frequentato perché, oltre ad essere in una posizione incantevole, è anche molto attivo a livello ricreativo e culturale.

D'estate, nella piazzetta dell'asilo, si svolge il Festival Letterario dedicato a Giana Anguissola. Negli anni il Festival ha ospitato personaggi molto noti come, Carlo Cottarelli, Elsa Fornero, Paolo Crepet, Gad Lerner e tanti altri.

Da segnalare poi il Parco Archeologico, memoria storica di come vivevano i nostri antenati migliaia di anni fa.


Il Borgo di Brugnello

Non può mancare una visita al bellissimo Borgo di Brugnello, la vista che si gode dalla terrazza della chiesa che affaccia sulle anse del Trebbia è imperdibile.

Per arrivare si sale da Marsaglia per 3 km, fate attenzione perchè la strada è stretta e tortuosa e una volta arrivati al borgo i parcheggi sono veramente pochissimi.

Se possibile è consigliato andare durante la settimana.




Gazzola e il Castello di Rivalta

Siamo ormai a pochi km da Piacenza ma, dirigendoci verso il paese di Gazzola incontriamo il meraviglioso borgo di Rivalta con il suo storico castello di proprietà del Conte Orazio Zanardi Landi.

Il castello per molti anni, nel periodo estivo, ha ospitato la sorella della Regina Elisabetta, la Principessa Margaret.

Vi sono poi altri borghi e paesi che caratterizzano la Val Trebbia.

Arrivando dalla Liguria il primo paese in provincia di Piacenza che incontriamo è Ottone, famoso tra le altre cose per il Mulino dei Principi, un antico mulino risalente all'epoca dei Malaspina nel XII secolo, poi è da segnalare Cerignale, un piccolo borgo antico ma ricco di opere d'arte moderne, incontriamo poi Rivergaro, soprannominato "Il salotto di Piacenza" per la sua accogliente Piazza Paolo e per il Lungo Fiume che ogni estate accoglie migliaia di persone in cerca di relax e refrigerio.


La Val Trebbia e la cucina emiliana

È risaputo che l'Emilia sia uno dei territori dove si mangia meglio, la Val Trebbia ne è un'esempio.

Sono numerose le trattorie e i ristoranti dove si possono gustare le specialità piacentine, dai tortelli con la coda, ai pisarei e fasò, dai maccheroni alla bobbiese agli anolini in brodo, senza dimenticare le 3 DOP sei salumi tipici piacentini, coppa, salame e pancetta.

Una menzione meritano anche i vini dei colli piacentini, che vantano numerose etichette pluripremiate.

Vi segnaliamo alcuni dei locali più conosciuti: Ristorante Bellaria di Rivergaro, Ristorante Castellaccio di Case Marchesi, Ristorante Il Falco e Ristorante La Rocchetta a Rivalta, Ristorante Lo Scrajo e Ristorante Caffè Grande a Rivergaro, Ristorante Il Piacentino e Il Cappon Magro a Bobbio, Agriturismo La Dolce Vite e Trattoria dei Pastori a Travo, Ristorante La Ca' di Sass a Suzzano.



I personaggi famosi legati alla Val Trebbia

Oltre al già citato San Colombano altri nomi molto noti sono legati alla Val Trebbia.

Famosa la citazione di Ernest Hemingway che passando in Val Trebbia disse "Oggi ho attraversato la valle più bella del mondo", da ricordare certamente Marco Bellocchio, il famoso regista nato a Bobbio e promotore del Bobbio Film Festival oltre che sostenitore della Fondazione Fare Cinema.

Ultimo, ma certamente non ultimo, Giorgio Armani che nel suo ultimo libro "Per Amore" dedica un intero capitolo alla sua infanzia e Piacenza e in Val Trebbia. In un articolo di Vogue del 2022 si fa cenno al famoso "greige" creato da Re Giorgio facendo riferimento al fatto che l'ispirazione per quella mitica tonalità di colore fu la sabbia bagnata del Trebbia.

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