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Il futuro della Val Trebbia, idee e progetti per rilanciare il territorio.

Aggiornamento: 28 feb 2023

Ne abbiamo parlato con il Sindaco di Travo Lodovico Albasi e l'Assessore alla Cultura Roberta Valla.

Abbiamo incontrato il sindaco di Travo Lodovico Albasi e l’assessore alla cultura e al turismo Roberta Valla per confrontarci sul futuro della Val Trebbia.



Siamo partiti da una premessa, se parliamo di futuro dobbiamo essere concordi nell’immaginare una prospettiva a 10/15/20 anni e oltre.

Questo significa avere una visione d’insieme su quello che la Val Trebbia è oggi e cosa sarà tra 20 anni.


Per farlo bisogna considerare vari aspetti, certamente il cambiamento climatico, ma anche quelli sociali, ambientali ed economici.


Sindaco, domanda secca e impegnativa, come vede la Val Trebbia tra 20 anni?

“Si, domanda non semplice, ma io ho un’idea molto precisa di quello che si dovrebbe fare per affrontare tutti i cambiamenti futuri e che in realtà sono già in essere.

Non c’è quindi molto tempo da perdere, bisogna avere buone idee e progetti a medio e lungo termine.

Partiamo da un punto fermo, su cui tutti credo possiamo concordare: la Val Trebbia negli ultimi decenni ha vissuto prevalentemente sulla risorsa Trebbia.

Il fiume ha consentito di generare un flusso turistico che, di fatto, ha consentito la nascita e lo sviluppo di molte attività ricettive che concentrano la loro attività prevalentemente nei mesi estivi.

Pensiamo che questo possa durare in eterno? Io credo di no.


Il cambiamento climatico ci impone di ripensare totalmente il modello di accoglienza turistica della valle.

Dobbiamo pensare ad un nuovo approccio che consenta alla valle di essere vissuta per molti più mesi all’anno.

Abbiamo tutte le risorse per farlo, in primis le risorse ambientali, la Val Trebbia su questo argomento ha molto da offrire. Noi che la viviamo 12 mesi all’anno spesso non ce ne rendiamo conto, ma se ci fermiamo un attimo a pensare scopriamo che la qualità della vita che la valle offre è molto elevata.

La S.S. 45 sta per essere rimodernata, e questo è già un primo aspetto fondamentale, la facilità di accesso.

Poi c’è l’aspetto legato ai servizi. Su questo c’è molto da lavorare, soprattutto sui giovani. Serve un cambio di mentalità.

Dobbiamo capire che il numero e la qualità dei servizi offerti non può essere inferiore alla domanda.

Pensiamo alle strutture ricettive, pensiamo ai servizi legate ad attività all’aria aperta come il trekking e l’ebike solo per fare due esempi ma ne potremmo fare molti altri.

Bisogna investire in questo, partendo, lo ribadisco, da un cambio di mentalità e da un lavoro di squadra con progetti concreti e sostenibili sia a livello ambientale che economico.

Abbiamo anche la fortuna di “ospitare” in Val Trebbia imprenditori e manager di livello mondiale che hanno scelto di vivere o comunque trascorrere molto del loro tempo libero qui.

È mia intenzione coinvolgerli, sfruttare” il loro know how e la loro capacità di “pensare in grande”.

Come dicevo occorre un cambio di passo se vogliamo dare una prospettiva ai nostri giovani, bisogna iniziare a lavorare a progetti ambiziosi e bisogna farlo adesso”.

Molto chiara la visione del Sindaco Albasi, sentiamo ora cosa ha da dirci l’Assessore Roberta Valla.

“Sono perfettamente allineata con il pensiero del mio Sindaco, personalmente da anni sto lavorando per portare in Val Trebbia eventi di qualità sempre maggiore con personalità della cultura ed artisti di alto livello.

Il Festival Letterario Giana Anguissola ha dato molta visibilità in questi anni a Travo e a tutta la valle.



Purtroppo il COVID ci ha imposto una brusca battuta d’arresto ma siamo ripartiti con ancora più entusiasmo di prima.

Anch’io penso che per far crescere la valle e creare opportunità di lavoro per i nostri giovani sul territorio serva un cambio di passo e di mentalità.

E poi progettualità. Guardando fuori dal nostro orticello, imparare da chi ha fatto bene in altri territori e portare queste esperienze in Val Trebbia.

Abbiamo un territorio unico, un angolo di Appennino a quattro passi dal mare che ci regala, per molti mesi all’anno, un clima invidiabile. Se pensiamo che un imprenditore lungimirante ha creato in Val Trebbia una varietà di limoni autoctona, questo la dice lunga sulle possibilità inespresse del nostro territorio.

Bisogna crederci, essere ambiziosi e fare squadra coinvolgendo sia i giovani che le persone con esperienza che credono nelle potenzialità della Val Trebbia.

Speriamo di riuscire a coinvolgere il maggior numero di amministrazioni possibile, da soli non si va da nessuna parte, questo dovrebbe essere un punto fermo condiviso da tutti”.

Ringraziamo il Sindaco e l’Assessore e ci sentiamo di condividere appieno il loro punto di vista.

Valtrebbia Experience, nel suo piccolo, cercherà di fare la sua parte intraprendere questa ambiziosa ma affascinante strada.

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