Castello Malaspina di bobbio

Dove si trova

Bobbio (m 272 s.l.m.), provincia di Piacenza, centro rinomato soprattutto per l’abbazia di S. Colombano, che risale al 612, costruita con l’importante beneficio del re longobardo Agilulfo.

Bobbio dista da Genova circa 90 km, da Milano 110. E’ raggiungibile da Piacenza (45 km) attraverso la strada principale per la Val Trebbia SS45, da Chiavari e dalla riviera di Ponente passando per la Val D’Aveto (90 km), infine da Voghera attraverso Varzi, Passo Penice, da cui dista 57 km.

 

Il castello

Della struttura originaria rimangono il corpo principale a base rettangolare e la torre circolare, come i resti della porta d’ingresso, il tutto realizzato sulle rovine di un ancor più antico insediamento monastico. Sul lato ovest, poi, restano ancora segni di un ponte levatoio.

Il palazzo fortificato dei Malaspina, un tempo collegato alle mura di Bobbio demolite nel 1858, è formato da diversi corpi di fabbrica. All'interno delle mura, sorge il mastio a pianta quadrata, con muratura in pietra grezza e inserti in mattoni, più evidenti nel coronamento costituito da finestre ad arco scemo. Sul fronte nord-ovest, vicino all''antico pozzo, è addossato un altro corpo di fabbrica; presso la porta nord-est, é l'alloggio della guardia e, sul lato est, una costruzione a pianta circolare che fa pensare ai resti di un bastione. Il piano terreno, notevolmente rialzato, è composto da un atrio di ingresso e da una grande sala soggiorno con pavimenti in legno ad intarsio. Una scala a sei rampe, lungo la quale si incontra lo stemma della famiglia Dal Verme, porta al piano superiore.

 

Cenni storici

Fu Corradino Malaspina, all’inizio del ‘300, a volere questa possente struttura fortificata. Il castello passa nel 1400 agli Anguissola di Travo, tornando ai Visconti nel 1436, che investirono Luigi Dal Verme, conte di Bobbio.

Famiglia originaria di Verona, i Dal Verme crearono la loro fortuna grazie ai famosi capitani di ventura Luchino (1320), Iacopo (1350) e Luigi (1380), che intrecciarono inevitabilmente le sorti di questa famiglia con quella dei Visconti.

Mantennero il possesso del castello, con alcune interruzioni, fino al ‘500, quando Bobbio passò ai Savoia, ma la corte prediletta dei Dal Verme rimase sempre quella di Voghera, frequentata spesso da personaggi illustri.

Infine, dopo numerose parentesi di scarsa rilevanza, il castello alla fine del 1800 diventa proprietà dei Piccinini, per essere poi ceduto allo Stato democratico italiano nel 1956.

 

Informazioni turistiche

Il castello è attualmente visitabile.

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